Legamenti d’amore: i migliori 5 per attirare chi ami

legamenti d'amore

Legamenti d’amore: fin dai tempi più antichi, questi rituali si usano per attirare la persona che ami a te.  Realizzati con attenzione, questi sistemi permettono alla persona che vuoi di accorgersi di te e di iniziare una stupenda storia insieme. Le donne nell’antichità già usavano con successo queste tecniche, ma solo una persona dotata di particolare sensibilità può realizzare questo tuo sogno! Ecco quali sono tutti i legamenti che puoi fare con un esperto e a chi rivolgerti.

I 5 legamenti d’amore

I legamenti d’amore nascono tra due persone che si amano. Ripristinare il legamento diventa fondamentale quando hai perso una persona che ami o pensi di stare per perderla. Anche le coppie che si amano di più possono soffrire delle crisi passeggere dovute a diversi fattori: gelosia, tradimento, incomprensioni e molto altro.

Per ripristinare il legamento serve un rituale specifico, che dipende naturalmente da quello che è stato il problema che ha causato la rottura tra voi due. Se vuoi salvare un matrimonio o semplicemente un amore, chiedi a un esperto di fare un legamento d’amore che riunisca la tua coppia e vi riporti alla felicità perduta.

  1. Per il primo legamento, è necessaria una foto della persona amata. Per questo rituale, è necessaria non solo la foto, ma anche un’immagine di Sant’Elena, un cordoncino rosso, 10 candele e un sacchettino di seta nero. Solo una persona che lo sa davvero fare può farlo, perché solo chi ha fatto questo rituale poi è in grado di toglierlo. Una volta completato, la persona amata sarà inconsciamente obbligata a non andarsene e per annullare questo rituale serve un percorso specifico. In questo modo, però, avrai la certezza che il tuo partner non se ne andrà più via.
  2. I legamenti d’amore con la magia bianca. Sono ideali per chi sta vivendo una rottura della propria storia d’amore per via di dissidi interni. L’energia bianca fa in modo che la coppia ritrovi le sue energie e i suoi pensieri positivi e quindi porti le persone a scegliere una soluzione più pacifica rispetto a una più aggressiva. Una persona non viene obbligata a scegliere la via che noi vogliamo, ma preferirà naturalmente stare bene in relazione con gli altri e quindi riscoprire una perfetta sinergia con l’universo. In questo modo, i problemi di coppia saranno risanati e i contrasti saranno risolti in maniera più efficace.
  3. Di venerdì con le candele verdi si può effettuare il legamento di Venere. Se vuoi iniziare una storia d’amore o vuoi semplicemente rinsaldare il tuo legame con la persona amata, è il migliore. Infatti, può capitare che le coppie che stanno insieme da tanto tempo non abbiano più la stessa enfasi di un tempo. Questo tipo di rituale, invece, permette di ritrovare i sentimenti di un tempo e permette alle persone di ritrovare una nuova intesa spirituale.
  4. La fattura d’amore.Nonostante molti pensano che sia un rituale cattivo, in realtà è molto positivo. Si pensa che la persona che si ama abbia avuto un malocchio, che può essere interno o esterno. Se è interno, vuol dire che la persona si è allontanata per via delle energie negative che si sono sprigionate durante i litigi. Se è esterno, invece, all’interno della coppia c’è invidia, vendetta o gelosia. In ogni caso, l’obiettivo è far sì che la persona che si ama sia attratta solo da te e non da altre persone.
  5. Infine, ci sono dei legamenti d’amore che permettono di allontanare per sempre una persona in maniera pacifica, oppure di tenerla a sé riavvicinandola. Se la persona è in stato di depressione, questo tipo di magia ha bisogno di tempo per manifestarsi, ma fa ottenere ottimi risultati.

A chi rivolgerti

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Come fare la pizza in 3 mosse come un pizzaiolo

come fare la pizza

Come fare la pizza? I pizzaioli per mestiere hanno pochissimo tempo per infornare centinaia di pizze. Per questo, si preparano con largo anticipo. Ecco in 3 mosse come sfruttare il loro metodo per la tua pizza!

1. Crea l’impasto base

Come fare la pizza? Si parte dall’impasto base. La ricetta base è abbastanza semplice. Pochi sanno che per fare la pizza, per esempio, non servono le uova! Allora cosa serve?

  • Farina;
  • Sale;
  • Olio;
  • Lievito di birra;
  • Latte;
  • Acqua;
  • Origano;
  • Sugo di pomodoro.

Stop! Se non li hai a disposizione, puoi trovarli tranquillamente al supermercato. Naturalmente, cambiano i condimenti in base al tipo di pizza che si vuole fare. Mescolando e aggiungendo la farina qua e là, si ottiene un impasto elastico, che va lavorato e messo a riposo più volte.

Una volta ottenuto il panetto principale, però, metà del lavoro è già fatto.

2. Metti a riposo l’impasto e lavoralo

Il panetto principale va messo a riposo coperto a temperatura ambiente per un quarto d’ora / 20 minuti. Quando è pronto. Lo devi lavorare per un po’. Poi, devi metterlo a riposo coperto, ma stavolta nel forno. Il forno deve restare spento.

Per un’ora e mezza, lascia lievitare l’impasto. Poi dividilo in palline. Anche le palline devono essere lasciate a riposo nel forno. Stavolta, però, per circa 2 ore.

Preriscalda il forno a 250 gradi.

3. Inforna!

Come fare la pizza? Inforna! Prima, però, dai forma all’impasto. Puoi usare una teglia, a patto di mettere sulla base un po’ di farina. L’errore comune è di ungere la teglia con l’olio, invece si usa la farina. Anche la carta forno qui non serve.

Puoi scegliere anche di dare a mano la forma della pizza, soprattutto se la vuoi rotonda. In questo caso, puoi acquistare nei negozi per la casa una base per pizza in legno. Resiste al calore e si usa anche nelle pizzerie per ottenere una crosta croccante.

Ora, aggiungi tutti i condimenti. Quelli di base sono sugo di pomodoro, un pizzico di sale, origano e un filo d’olio. La base, però, non basta. Aggiungi i condimenti per dare un nome alla tua pizza. Vuoi una diavola? Aggiungerai mozzarella e salsiccia piccante (se è della Calabria è meglio).

Vuoi una margherita? Usa fior di latte e non la classica mozzarella piena d’acqua. Se non puoi usare la fior di latte, puoi usare anche la provola. Le pizzerie usano mozzarella già disidratata, in modo che la pizza non risulti carica di un misto tra acqua e sugo per via della cottura.

Aspetta 8 minuti e servi a tavola. Come fare la pizza non è più un segreto per la tua cucina e potrai ottenere il meglio della tradizione napoletana a casa senza usare cibo congelato!

La pizza fatta in questo modo è anche più leggera. Non potrai approfittarne più di una volta a settimana, ma per digerirla e smaltirla ci metterai meno!

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Arance di Ribera: dalla pianta alla tavola

arance di ribera

Le arance di Ribera si possono coltivare in un piccolo orto. Le piante, però, hanno bisogno di un clima particolare e di attenzioni. Ecco qualche consiglio!

La pianta di arance di Ribera: come coltivarla

La pianta si può coltivare sia in vaso che nell’orto. Il problema vero è il clima. In generale, gli aranci resistono più al caldo che al freddo. Sotto lo zero la pianta inizia a soffrire. Oltre i 38 gradi, si deve innaffiarla spesso. La particolarità delle arance di Ribera è che resistono molto al caldo, proprio perché sono abituate alle estati siciliane, dove spesso soffiano i venti africani.

Il terreno deve avere un’acidità con un ph da 5 a 7. In più, il terreno non deve contenere argilla, ma essere sabbioso oppure con una consistenza media. Così, si favorisce l’apporto di acqua. Questa pianta è molto vorace, quindi se fa caldo ci vuole più acqua del solito per farla crescere.

Il travaso e la coltivazione della pianta si possono fare in qualsiasi momento. Per il travaso, però, è necessario mantenere il terriccio che avvolge le radici, per non rovinarle.

Se vuoi piantare un albero di arancio di questa varietà e il clima lo permette, scava nell’orto una buca di 70 x 70 x 70 cm. Quando si risistema tutto, si deve cercare di tenere il terreno come quello originale. Quindi, a destra andrà la terra smossa per prima (che sarà poi l’ultima a essere rimessa a posto) e a sinistra quella sottostante, che ricoprirà la buca per prima.

Per gli ultimi 30 centimetri di profondità, si usa un mix di letame e compost. Se vuoi piantare più alberi, lascia 7 metri di distanza tra una pianta e l’altra e tra una fila e l’altra. La concimazione si fa a fine inverno con lupini macinati. Accanto alla pianta, per almeno 10 centimetri, conviene usare la paglia, per evitare che le erbacce tolgano acqua all’arancio.

Se coltivi le arance di Ribera in vaso, assicurati che ci sia molta acqua. Infatti, i rami non si potranno espandere come vogliono, anche se hai scelto un vaso grande. Per quanto possibile, cerca di passare da un vaso a uno più grande più spesso e tieni in casa la pianta se fa troppo freddo, evitando un’escursione termica troppo elevata.

Per gli orti, si usano metodi di irrigazione che permettono un afflusso costante di acqua sotto forma di gocce. Molti sono automatici, ma in estate potrebbero non bastare. Quindi, conviene controllare le piante più spesso.

Se vedi frutti marci, toglili subito dal terreno. La potatura si fa a febbraio/marzo. Usa prodotti adeguati per sanare le piante dopo aver tagliato i rami. Così, non attirerai gli insetti. I predatori e i parassiti ci sono sempre: per questo, conviene tagliare i rami colpiti e curare le ferite, evitando così che si infetti tutta la pianta.

A chi rivolgersi per un consiglio?

Non hai il clima giusto per coltivare le tue arance in orto o in vaso? Pensi che ci voglia troppo tempo e vuoi subito gustare le tue arance D.O.P.? Chiedi consiglio al produttore per le tue arance di Ribera per trasformare le tue arance in un gustoso elemento per la tavola!

Ottieni tutte le informazioni su aranceok.com!

Fonte immagine: Pixabay.

Benvenuti a Marwen – Film in streaming in italiano

La trama di Benvenuti a Marwen

Con Steve Carell, Leslie Mann, Diane Kruger, Merritt Wever, Janelle Monae, Eiza Gonzalez, Gwendoline Christie, Leslie Zemeckis, Siobhan Williams e Neil Jackson.

Un aereo della seconda guerra mondiale pilotato da un figura piccola come una bambola vien colpito dal fuoco nemico ed è costretto ad atterrare in un campo. Le scarpe del pilota si bruciano nell’atterraggio e il pilota è costretto ad indossare delle scarpe da donna.

Il pilota burattino viene affrontato da soldatini tedeschi che lo prendono in giro per il fatto di indossare scarpe femminili. I soldati-bambolotti tedeschi minacciano anche di evirare il pilota, ma sono uccisi da un gruppo di donne-bambole che corrono in soccorso del pilota e lo prendono sotto la loro protezione.

A questo punto ci viene rivelato che lo scenario burattinesco che abbiamo visto fin qui è il frutto di una elaborata fantasia creata da un tale Mark Hogancamp, che per realizzarla ha adoperato delle bambole, collocandole in un villaggio modello chiamato Marwen.

Mark immagina che le bambole siano vive e fotografa le sue fantasie come una specie di terapia per affrontare una amnesia sofferta ad opera di un gruppo si suprematisti, che lo hanno picchiato a sangue quando gli è scappata la confessione di avere una passione feticista per le scarpe da donna…

Trailer italiano di Benvenuti a Marwen

Guarda Benvenuti a Marwen in Streaming in Italiano